Lo spazio dedicato all’accoglienza dei bambini e delle loro famiglie:
Questo spazio è ben delineato davanti alla porta d’ingresso, permettendo così, ai genitori, un facile accesso alla zona dove possono cambiare e salutare con tranquillità i propri figli, ma è anche una zona dove si può prevedere uno spazio dedicato alla comunicazione fra gli educatori e le famiglie: noi educatori, mantenendo un’attenzione verso gli altri bambini nella stanza, possiamo parlare con il genitore della giornata del bambino, evidenziandone i progressi che il bambino compie e le piccole difficoltà che magari ha potuto incontrare nei vari momenti (se ci sono stati); inoltre vi sarà una bacheca nella quale saranno esposti circolari o notizie di interesse generale, ma anche personale di ogni bambino.
Spazi per le attività ordinate (attività programmate e laboratori) e attività libere:
Lo spazio per le attività costituisce il fulcro funzionale del Piccolo Simba, tale spazio deve essere concepito come un insieme di ambiti, in cui sia possibile svolgere attività di natura differente, come le attività strutturate a tavolino, i laboratorio ma anche le attività libere come per il gioco simbolico. Le separazioni interne sono minime con la finalità di offrire ai bambini una percezione globale degli spazi ed insieme una reale possibilità di scelta delle attività più consone alle singole individualità; dove i bambini possono sentirsi liberi di sperimentare e di sviluppare la propria fantasia.
In questa zona si svolgeranno varie attività guidate dall’educatrice, come ad esempio laboratori di manipolazione o attività di pittura con tempere, mentre l’altra parte della stanza è dedicata al gioco del “Far finta di…..”: infatti a partire dai 2 anni di vita i bambini scoprono-giudicano il loro ambiente attraverso giochi di fantasia. Giocando “a far finta” di essere adulti o di rivestire un certo ruolo, richiamano alla mente avvenimenti e situazioni già vissuti anche se non in modo diretto, e cercano di riproporli adattandoli alle esigenze emotive del momento.
Spazio per il riposo e la lettura:
Lo spazio per il riposo deve essere previsto come autonomo, con accesso diretto dallo spazio attività e con comunicazione visiva con l’educatrice, la quale sarà sempre presente durante il riposino. La stanza avrà una tenda oscurante per favorire la penombra necessaria al riposo.. Poiché questo spazio viene comunque utilizzato poche ore al giorno, si prevedere una soluzione d’uso flessibile, che ne consenta un uso alternativo: come angolo calmo o come angolo lettura; a questo scopo è sufficiente l’utilizzo di materassini (che verranno messi appositamente per la nanna e poi levati), permettendo così di attrezzare lo spazio anche per altre funzioni. Nello spazio per il riposo vi sarà comunque un luogo per riporre un cuscino, lenzuolino, coperta e alcuni oggetti personali che favoriscono il sonno per ciascun bambino.
Spazi per attività psicomotoria:Lo sviluppo psicomotorio è un altro aspetto molto importante per lo sviluppo globale dei bambini ed è un processo che nei primi anni di vita consente ai bambini di acquisire competenze ed abilità posturali, motorie, cognitive e relazionali. Lo sviluppo motorio, attraverso attività pratiche semplici, è un ottima occasione per rendere i bambini protagonisti e incoraggiarli a conquistare la loro autonomia. Per questo motivo lo spazio dedicato alle attività psicomotorie sarà composto da specchi, cuscini di varie forme (scale, discesa,forma concava,etc), tappeti e piccoli strumenti come cerchi, tunnel e palle, che permetteranno la creazione di piccoli esercizi psicomotori.
Spazio per l’attività di gioco euristico, costruzione e di scoperta sensoriale:
Nei bambini, il periodo che inizia intorno ai 15 mesi, è caratterizzato da un forte interesse per la “fisica degli oggetti”, in quanto sono interessati a scoprire le forme, le funzioni, e le sensazioni che può dare un certo oggetto di vita quotidiana. Durante il gioco euristico i bambini hanno l’ oppurtunità di effettuare importanti scoperte in maniera autonoma all’interno di uno spazio che permette loro di soffermarsi e concentrarsi sugli oggetti che desiderano. Quest’angolo si può allestire con oggetti di recupero, attraverso i quali i bambini possono approfondire la conoscenza dei diversi materiali e delle diverse sensazioni tattili e di suono generati da questi materiali.
Spazio per l’igiene, il cambio e la cura:
Lo spazio per l’igiene, il cambio e la cura, va a collocarsi in contiguità con la sala attività. Gli arredi previsti sono fasciatoio monoposto a norma, un lavandino per lavare i bambini, un mobiletto per conservare i pannolini e possibili oggetti utili per la pulizia del bambino, un armadietto, nel quale al suo interno,vi sarà uno spazio per ciascun bambino dove verranno messi i cambi di vestiti in caso servissero. Infine nello spazio dedicato all’igiene e alla pulizia vi sarà un lavandino e due water (entrambi ad altezza del bambino) per permettere, nel tempo, l’autosufficienza in bagno: in modo da favorire lo sviluppo di un autonomia nella pulizia igienica personale di ciascuno bambino.
Spazio esterno:
Lo spazio attrezzato all’aperto costituisce un prolungamento dello spazio attività interno e come tale dovrebbe collocarsi in contiguità con esso. Per quel che riguarda la tipologia delle attività, lo spazio aperto è per definizione il luogo dei grandi giochi, dove il movimento è principe: sarà utilizzato, quindi, per il gioco libero con giochi tipici da spazio esterno ma anche per lo svolgimento di attività di laboratorio e di sperimentazione e osservazione di tutti i cicli vitali della natura. Con l’ausilio delle educatrici è possibile strutturare di volta in volta progetti sempre diversi, dove vanno a combinarsi tutti i possibili stimoli alla conoscenza: come ad esempio l’utilizzo di una sabbiera removibile per attività con l’acqua o con la sabbia.